I benefici dell’esposizione solare

L’esposizione solare è il modo più efficace per ottenere naturalmente la giusta dose giornaliera di vitamina D. Basti pensare che sono necessarie poche decine di minuti giornalieri di contatto della pelle con i raggi UVB per arrivare alla produzione ottimale di vitamina D. Eppure l’80% degli italiani è carente di vitamina D e a confermarlo è la Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS). In quello che è considerato il Paese del sole, può sembrare una affermazione strana eppure tutti gli studi confermano che gran parte della popolazione italiana è affetta da ipovitaminosi D.

Quali sono i benefici dell’esposizione solare?

Il Presidente della SIOMMMS Giancarlo Isaia fa notare come la vitamina D bassa sia un fattore essenziale per la riduzione delle fratture. Questo non è il solo beneficio che si può ottenere dall’esposizione solare con il conseguente aumento dei livelli ematici di vitamina D. La Cochrane Collaboration ha stabilito in una recente review che la vitamina D attiva sia importante anche per la riduzione della mortalità del 6%. L’esposizione solare è essenziale per ciclo di attivazione e produzione di vitamina D. La grande carenza di questa vitamina è data dalle cattive abitudini come la sedentarietà e da uno stile di vita che non porta a stare là giusta quantità di ore esposti al sole. A questo si aggiunge il fatto che si ritengano dannosissimi i famosi raggi UV e per questo motivo ci si riempia di crema solare ignorando, in questo modo, di impedire la produzione di vitamina D.

Si produce la vitamina D esponendosi al sole?

La vitamina D è prodotta nella pelle per l’azione dei raggi UVB, che se sono filtrati non passano e non fanno effetto. Ed ecco perché 80% degli italiani è carente.
Non viene prodotta nei seguenti casi:
1) Se ci si mette la crema solare. Questa è un ottimo filtro in grado di proteggerci dai danni solari nelle ore più calde, ma anche una barriera fin troppo efficiente che impedisce l’inizio della produzione della vitamina D a livello cutaneo
2) Se si prende il sole dietro un vetro
3) Se il sole è filtrato dalle nuvole
4) Se c’è troppo inquinamento atmosferico e purtroppo questo è un problema presente in moltissime città e zone industriali per cui bisognerebbe esporsi in luoghi dove l’aria sia pulita e permetta efficacemente il passaggio dei raggi UVB
5) Se si prende il sole al mattino prima delle 11 e la sera dopo le 15. I consigli medici sono fondamentali ed è sconsigliatissimo esporsi nelle ore calde per un periodo di tempo molto lungo, ma basterebbero circa 20 minuti al giorno in bikini negli orari di punta per ottenere la produzione massima giornaliera di vitamina D.
6) Se si prende il sole da Ottobre a Febbraio. In questo periodo i raggi UVB sono meno intensi ed infatti la produzione di vitamina D tramite esposizione solare si ha nei mesi primaverili ed estivi

I benefici non sono solo per le ossa…

La vitamina D bassa è inoltre un fattore predisponente allo sviluppo di patologie autoimmuni, tra cui la sclerosi multipla, il morbo di crohn, il lupus eritematoso sistemico. Recenti evidenze scientifiche hanno constatato l’importanza di livelli ematici normali di vitamina D per la prevenzione di alcuni tipi di tumore come il cancro alle ovaie e lo sviluppo di stati depressivi.